SEO Tips: Google non va in vacanza!

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SEO Tips: Google non va in vacanza!

Le vacanze estive per molti sono già iniziate, altri sono in ufficio ma hanno già la valigia caricata in macchina, ma se avete un’attività e un sito internet ricordatevi: Google non va in vacanza.

Durante il mese di agosto gli spider del motore di ricerca maggiormente utilizzato continueranno il proprio lavoro di scansione delle pagine Web e, in parte, contribuiranno a determinarne il posizionamento in SERP; una buona pianificazione SEO non solo è essenziale per il successo di un sito ma permette anche di mettersi nella condizione di poterne trarre profitto e aumentare il ROI.
Se avete un sito web o ancor meglio un sito e-commerce e non volete trovare brutte sorprese al vostro rientro verificate di essere in linea con i nuovi standard e i recenti aggiornamenti introdotti con le ultime versioni di Panda e Penguin.

L’attività di Search Engine Optimization (SEO), ormai è stato detto e ridetto, sta rapidamente cambiando ed è profondamente differente rispetto non solo a qualche anno fa ma anche a qualche mese fa. Condividiamo con voi alcuni spunti per un breve ripasso e una check list per monitorare ed ottimizzare la vostra strategia SEO.

Verifica che il tuo sito web sia ottimizzato

Ottimizzare un sito per i motori di ricerca significa compiere una serie di azioni on-site e off-site volte a garantirne il miglior posizionamento nei motori di ricerca tra i risultati di query di ricerca.
L’obiettivo che deve muovere ciascuna azione deve essere quello di focalizzare la propria attenzione sulle persone (il proprio target) per creare la miglior user experience. In seconda istanza, parallelamente, si deve tenere a mente che struttura e contenuti dovranno essere Search Engine – friendly.

Pensa al tuo sito seb come ad una casa: inizia dal progetto poi segue la costruzione in tutte le sue fasi, per ultimo l’arredamento.

Cosa piace o non piace ai motori di ricerca

In generale il lavoro di un motore di ricerca consiste nel processare una query di ricerca digitata nel search box, scansionare in pochi secondi le milioni di pagine nel web e riportare una lista di pagine ordinate secondo una serie di parametri che rispondono all’obiettivo di riportare i contenuti maggiormente rilevanti per l’utente. In questo senso può esserti utile ricontrollare il tuo sito web seguendo i criteri che abbiamo riportato in questa lista (oppure farlo fare ad una agenzia SEO professionale come la nostra 😀 ):

like “Content is king” :

    1. Rilevanza del sito rispetto alla query
      • Il sito verrà valutato dal motore di ricerca in base ad una serie di criteri che andranno ad esaminare aspetti tecnici legati  a title della pagina e dati meta in primis; parallelamente la qualità e l’autorevolezza del testo rispetto alla query ricercata; per questo controlla bene i tuoi testi: dovranno essere originali e non duplicati, non troppo brevi, orientati su specifiche keywords, possibilmente contenere link di approfondimento per l’argomento trattato, corretti a livello di codice (ad esempio inserisci sempre H1 e H2 che rendano maggiormente identificabile ciò di cui il tuo testo andrà a parlare). Per verificare se i tuoi contenuti sono duplicati (duplicati da te all’interno delle tue pagine o nel web, oppure duplicati da altri), ti invitiamo ad utilizzare lo strumento messo a disposizione a questo link http://www.siteliner.com/
      • Author Rank: un contenuto viene ritenuto maggiormente rilevante se è possibile associarlo ad un autore che ne certifichi la validità; in quest’ottica i motori di ricerca premiano, in termini di page rank e posizionamento, sempre con maggiore frequenza i contenuti associabili ad un autore; per questo ti consigliamo di settare la Google Authorship e legarla agli articoli che intenderai pubblicare. Per quanto riguarda i benefici che si possono ottenere in termini di Quality, Ranking e Posizionamento in Serp ti rinviamo alla lettura di una pratica guida per l’Author Rank che abbiamo scritto in un precedente post.
      • Inbound e outbound linking: è legato alla strategia di backlinkinking. Nonostante attualmente risulti piuttosto complessa ed in parte sostituita dai cosiddetti social signals, ti concisgliamo comunque di monitorare questa attività non saltuariamente ma con cadenza periodica creando contenuti di qualità. In ottica di guest posting o attività di SEO off-site, Search Engine Watch ha pubblicato un interessante reminder su quali siano i siti “autorevoli” e come scegliere un sito autorevole a cui linkare i propri contenuti o a cui chiedere un inbound link.
    2. Tag “title”
      • Il tag title è ciò che identifica immediatamente la tua pagina Web e che aiuta i motori di ricerca e l’utente stesso a capire quali contenuti si deve aspettare e quali siano gli argomenti trattati; è utile che contenga una parola chiave fondamentale per la tua attività possibilmente in testa alla frase; se stai ricevendo poco traffico al tuo sito uno dei motivi potrebbe essere un errore o una scarsa rilevanza del title o dei dati meta che hai inserito; quindi ricontrolla scrupolosamente tutti i title delle tue pagine per verificare che siano coerenti e possibilmente con una lunghezza massima di 65 caratteri. Per aiutarti un questo arduo ma proficuo compito ti consigliamo un tool molto affermato e disponibile in versione Free per alcune features di base, che vi permetterà di controllare non solo il tag title ma anche altri tag fondamentali come H1 e H2 per un’efficace strategia SEO on-site (https://www.screamingfrog.co.uk/seo-spider/).
    3. Corretta attribuzione dati “meta”
      • Description: consiste in una breve descrizione di max 152 caratteri incluso il punto e gli spazi da sfruttare al meglio per illustrare in maniera convincente ed efficace il contenuto del tuo sito o della pagina web; anche se non risulta fattore di ranking è di fondamentale importanza proprio perchè viene visualizzata nei risultati di ricerca ed è la nostra chance per convincere il visitatore a scegliere il nostro sito e spiccare fra gli atri risultati in SERP.
      • Keywords: le parole chiave e la loro scelta sono una fase cruciale per la tua attività; analizza a fondo la tua attività e verifica il comportamento dei tuoi competitor costantemente; controlla la keyword density sulla quale ti sarai basato in fase di startup per scegliere le tue keyword strategiche. Se il sito riceve poche visite rivedi le priorità che avevi inserito e ricontrolla il numero di ricerche mensili per quella parola chiave: qualcosa potrebbe essere cambiato e potresti dover rivedere la tua strategia; in generale non eccedere con l’uso delle keyword per pagina, ne bastano 4/5 al massimo!
    4. Verificare attributo ALT immagini:
      • L’attributo ALT nel tag img è il cosiddetto Alternate Text che permette di descrivere testualmente il contenuto di un’immagine; è fondamentale per una corretta indicizzazione dell’immagine e la sua ottimizzazione. Come sfruttarla al meglio? Descrivi l’immagine inserendo un contenuto che sia attinente anche alla pagina e al tuo obiettivo, inserisci max 2 keyword attenendoti ad una corretta Keyword Density

like Performance:

      1. Velocità di caricamento pagine;
      2. Tempi di risposta e timeline;

Misurare la velocità di un sito e i relativi tempi di caricamento è un parametro da considerarsi prioritario non solo per i motori di ricerca ma anche per l’utente: visitare un sito veloce e dal caricamento istantaneo è sempre piacevole e diminuisce considerevolmente il tasso di abbandono dovuto ad un caricamento lento. Bisogna, inoltre, tenere in debita considerazione il fatto che il digital divide è, ad oggi, un dato di fatto e spesso molte zone non sono coperte da una connessione ad alta velocità bensì con prestazioni ridotte e che una fetta sempre più ampia di persone fruisce di servizi mobile. Attenersi alla banda utilizzata all’interno del vostro ufficio potrebbe essere una fatale sottovalutazione della navigazione standard di un utente medio. Per questo vi consigliamo un’attenta scansione con questo ottimo servizio online che vi permetterà di individuare tutti i colli di bottiglia che rallentano il vostro sito e le risorse sfruttate male o addirittura non necessarie e da rimuovere. https://gtmetrix.com/

like User Experience:

      1. Navigabilità delle pagine;
      2. Fruibilità;
      3. Gradimento.

Questi fattori possono essere monitorati dagli strumenti di Google Analytics al quale avrete collegato il vostro sito per studiare quale sia la sorgente di traffico che ha portato al vostro sito, il numero di visitatori, il CTR, Bounce Rate (frequenza di rimbalzo). Create sempre una dashboard personalizzata per avere sempre chiara quale sia la performance del vostro sito e quali siano i punti da migliorare; datevi degli obiettivi da raggiungere e impostateli all’interno di Analytics per avere sempre sotto controllo lo stato del vostro successo…o insuccesso.

like sitemap.xml e robots.txt

      1. La Site map di un sito è un file XML nella quale indicare tutte le URL delle pagine di un determinato sito web che si desidera sottoporre all’attenzione del motore di ricerca; permette una rapida scansione del crawler e generalmente garantisce un valido aiuto per Google a scansionare il tuo sito. Controlla che sia aggiornata e con le giuste priorità di scansione per dare maggiore rilevanza ai contenuti che ritieni più validi o che aggiornerai con più frequenza. Eccovi un tool online per la creazione di una sitemap ad hoc
      2. Controlla sempre anche la consistenza del file robots.txt per non avere brutte sorprese al ritorno dalle vacanze. Il file robots.txt infatti è uno dei pochi modi per notificare a Google quali sono le pagine o le directory che non vogliamo vengano scansionate e di conseguenza indicizzate. In maniera pratica accertatevi che non ci siano regole di Disallow sbagliate. Qui potete trovare tutte le spiegazioni dettagliate per eseguire le operazioni di controllo sopra descritte: https://support.google.com/webmasters/answer/156449?rd=1

Quanto detto sino ad ora si può riassumere nelle 3 R Quality

like 3 R Quality:

      1. Relevance
      2. Reputation – la reputazione online è un fattore trasversale che abbraccia e influisce l’attività on-site quanto quella off-site; cosa dicono gli altri di te nel web? chi ha linkato alla tua pagina? L’outbound e inbound linking sono una pratica molto delicata e, ultimamente, particolarmente monitorata da Google che penalizza fortemente backlink di scarso valore. Monitora periodicamente questa attività perchè potresti aver ricevuto un backlink senza saperlo: in questo caso potresti ringraziare/citare/valorizzare il backlink ricevuto o viceversa rinnegarlo nel caso in cui ti danneggi. Potrebbe esserti utile leggere l’articolo relativo al Negative Seo che abbiamo scritto qualche tempo fa.
      3. Response (CTR, Frequenza di Rimbalzo, permanenza sul sito)
        • il tuo sito è apprezzato?
        • quali sono i dati statistici che identificano la performance?
        • i tuoi contenuti sono condivisi?
        • il tuo sito converte? perchè no?

        In generale poniti sempre queste domande e cerca di analizzare in maniera periodica il tuo sito andando a valutare eventuali interventi mirati alla risoluzione delle cause che anno portato il tuo sito ad un basso grado di Response.

Cosa non piace ai motori di ricerca

dislike Keyword stuffing:

Evita l’uso eccessivo di parole chiave sulle tue pagine, controlla che non ci siano sia nei metatag che nel testo un ripetersi continuo di chiavi simili o inserite forzatamente che rendano la lettura del tuo articolo poco “umana”.

dislike Link acquistati:

Rientra principalmente nella strategia di Link Building che viola la policy di Google; Non ci stancheremo mai di ripeterlo: acquistare link, specialmente di bassa qualità per pochi dollari, non solo non porterà alcun beneficio, ma rischia  fortemente di far ricevere una penalizzazione al vostro sito e di conseguenza di compromettere il suo posizionamento e il lavoro svolto nel tempo;

dislike User Experience di bassa qualità:

La navigabilità del sito deve essere rapida ed efficace; troppi annunci pubblicitari, banner o un’organizzazione complessa delle pagine, rendendo difficoltoso per le persone trovare i contenuti che stanno cercando, aumenteranno la frequenza di rimbalzo. Una forte demotivazione nei tuoi visitatori non solo danneggerà il tuo business (basso ROI), ma comporterà una cattiva reputazione sul web e tutte le conseguenze che ne derivano.

È il momento giusto per aggiornarsi!

Se dalle verifiche che avrai fatto seguendo i passi che abbiamo suggerito, ti sei reso conto che il tuo sito ha bisogno di un pò di pulizia o manutenzione, questo è il periodo giusto! Approfitta di un periodo in cui il lavoro potrebbe essere diminuito per apportare modifiche che ti prepareranno ad un rilancio a settembre.

Un buon consiglio potrebbe essere anche quello di

      • Aggiornare il proprio portfolio o il proprio catalogo di servizi o prodotti
      • Integrare contenuti in pagine che ti sembrano povere;
      • Caricare nuove immagini;
      • Sistemare gli attributi ALT delle immagini;
      • Aggiungere o modificare gli URL meno efficaci;
      • Aggiungere o rimuovere link interni ed esterni.

Sicuramente per realizzare il vostro successo l’attività on-site deve essere ben coordinata con una strategia off-site SEO e una pianificazione della propria presenza sui Social Media. In poche parole, una volta costruita la casa, sarete pronti per arredarla!

Abbiamo cercato di elencare alcune delle principali attività da monitorare, ma la lista potrebbe essere molto più lunga. Se vuoi dirci una tua priorità che non abbiamo inserito o semplicemente condividere con noi le tue idee, lascia il tuo commento sotto!

Claudio Migliorati
Claudio Migliorati
SEO Specialist