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Restyling del sito: siete certi di non averne bisogno?

Da quando avete messo online il vostro sito, di tempo ne è passato molto, è ormai giunto il momento di dare il via a un’operazione di restyling sia dal punto di vista grafico che contenutistico. D’altronde in un settore dinamico ed in continua evoluzione come quello del web le “regole” cambiano continuamente, di conseguenza per rendere un sito funzionale e performante si deve necessariamente essere al passo con i tempi.

Non dobbiamo mai dimenticarci che il sito rappresenta il biglietto da visita di un’azienda, uno strumento che può trasformare dei semplici utenti in autentici clienti. Con l’avvento del mobile ed il relativo incremento di traffico Internet, generato dai vari dispositivi mobili in circolazione, un restyling del sito che comprenda anche una perfetta versione per smartphone o tablet, non può assolutamente essere un optional, tantomeno bisognerà avere un sito ottimizzato per la SEO.

Fondamentalmente si deve entrare nell’ottica che un sito non va “ristrutturato” solamente perchè ci si è stufati dell’aspetto grafico ma perchè ci si è accorti che agli utenti che sono sempre in cerca di nuovi stimoli, manca qualcosa. Devono essere sempre loro il centro dei nostri obiettivi di restyling e lo scopo deve essere sempre e comunque quello di migliorare il più possibile la navigazione.

Avere un sito che abbia un design accattivante, in linea con le nuove tendenze del web e soprattutto ben posizionato sui motori di ricerca, può spalancare le porte della visibilità online alla vostra attività. L’importante in fase di restyling è affidarsi sempre a dei veri esperti del settore, persone in grado di capire le vostre esigenze di business e pronte a guidarvi nello sterminato mondo di Internet.

Gli step da seguire in fase di progettazione di un restyling

Cerchiamo di capire quali devono essere i passi da seguire:

Analisi Struttura

Analizzare la struttura con un audit SEO avanzato. Questa dovrà risultare facile, essenziale (seguire questa linea è utile anche in ottica dispositivo mobile, chi naviga da smartphone deve poter caricare le pagine web in pochi secondi). Una struttura è decisiva, non dimentichiamoci che nessun utente ha bisogno di vedere scorrere avanti agli occhi km di testo.

Contenuti

Pensare attentamente all’’architettura dei contenuti, sia in termini di qualità che di sostanza. La strategia di comunicazione online che dovrà seguire la SEO agency deve essere in linea di massima pertinente con quella offline. Pensare a contenuti in grado di raccontare il vostro prodotto, la mission, trasmettere i valori aziendali e la mostrare la vostra passione. In poche parole devono conquistare. La struttura deve essere usabile, chiunque atterra sul sito deve trovare semplicemente quello che cerca.

Check delle vecchie pagine

Fare un check delle “vecchie” pagine, al fine di capire quali possono aver avuto tanti link in entrata, questo vi darà l’idea di cosa può essere andato bene nel progetto iniziale e quindi cosa ottimizzare nel restyling. Stabilire le pagine indicizzate dai motori di ricerca e quali parole chiave hanno ottenuto maggiore successo, si deve sempre valutare quello che si eredita dal vecchio sito per potenziarlo al massimo.

Top vecchie pagine

Avendo già chiarito l’importanza degli utenti, non possiamo non prendere in considerazione quali sono state le pagine più amate, quelle con il maggior numero di condivisioni sui social o con il tempo di permanenza maggiore, etc. etc.

Flop vecchie pagine

Al contrario non dovrete dimenticarvi di esaminare anche le pagine meno performanti, quelle che hanno avuto un alto tasso di rimbalzo, per poi migliorarle ad esempio nella “call to action” o migliorarne i contenuti, etc. etc.

Codici vari

Attivare i code “301” (si usa per il reindirizzamento di vecchie pagine), “503” (si usano per indicare ai motori di ricerca che il sito è in manutenzione, pertanto non calcolare eventuali errori) rivedere, magari anche graficamente i “404”.

Paolo Conti
Paolo Conti
Art Director