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Viral Marketing: attrarre, coinvolgere e condividere

Qualche giorno fa mi è capitato di ricevere una mail da un amico che mi suggeriva di vedere un video “scioccante”. Così incuriosito, ho aperto ed “ammirato”.

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Il video in questione era un’incredibile Jean-Claude Van Damme alle prese con una spaccata, in equilibrio tra due tir, che neanche una ballerina classica sarebbe stata in grado di fare. Poco rilevante sapere che la marca sponsorizzata fosse Volvo, ancor più serio vedere di cosa era in grado l’atleta.
Sulle prime, rimasi totalmente ipnotizzato dalla perfezione di ogni fotogramma accompagnato da una musica sublime, poi, iniziai a diffonderlo.
Nel giro di una settimana il video, caricato su YouTube, ha ricevuto più di 30.000.000 di visite. Ciò vuol dire che milioni di persone, come me, ne sono state attratte ed hanno pensato bene di farlo vedere in giro.
Questa si chiama condivisione di idee geniali – a sfondo pubblicitario – ed espansione esponenziale del pubblico tramite web, o anche detto Viral Marketing.

Attrarre, coinvolgere e diffondere con l’unico scopo di ramificarsi e passare di voce in voce, come un virus “buono”.
Il miglior messaggio pubblicitario è quello che riesce a farsi spazio nella mente del consumatore, rimanendo radicato per tanto tempo e spingendo l’utente a condividerlo.
Ogni giorno veniamo “bombardati” da un continuo flusso di immagini e video, assistendo, inconsapevolmente, ad un vera e propria sfilata di messaggi, talvolta impliciti, che ci invogliano a spendere. Ma riflettendoci, molti spot pubblicitari muoiono dopo poco tempo, senza lasciare nulla. In chiaro per qualche mese poi spariscono. Hanno fatto conoscere un prodotto ma senza scuotere nè emozionare il pubblico.

Alcuni diranno “Devo sponsorizzare la pasta mica la pace nel mondo … che me ne faccio dell’ emozione …quella non paga!“.

Questo è vero, l’emozione non sempre paga … in denaro, ma con altri elementi preziosi da non sottovalutare. Se fosse possibile strappare un sorriso o, meglio, una risata nel contempo, non sarebbe per niente male. Ne va la reputazione del brand stesso. Oggi, come ieri, è importante comunicare ma mai, come in questi ultimi anni, è importante farlo con le immagini. Fossilizzarsi su unico metodo di fare pubblicità vuol dire rimanere aggrappato a vecchie regole e non amare affatto il proprio mestiere.
Questo è il momento di risparmiare e farlo nel modo giusto. Non la pubblicità tradizionale ma una vera e propria diffusione da parte degli utenti stessi che utilizzano Internet come veicolo, senza costi e senza limiti. Gli utenti, più o meno volontariamente, suggeriscono un determinato servizio postandolo sui Social o tramite email.
Se un video piace, viene diffuso, a prescindere dal prodotto che si vuole promuovere. Saranno gli utenti a decidere.

Come creare un messaggio “virale”?

Il viral marketing è una strategia davvero intelligente e, se possiamo dirlo, molto furba.
Se ci soffermiamo a pensare, ci rendiamo conto che è uno dei migliori modi per poter diffondere un idea/prodotto/brand senza dover spendere ingenti quantità di denaro per la pubblicità.
Perchè sprecare i soldi quando posso diffondere il mio video sul web senza spendere nulla o quasi? Basta l’aiuto degli amici per dare l’input alla condivisione ed il gioco è fatto; inizierà a passare per le maglie del web ed ottenere sempre più visualizzazioni.
È immensamente potente, solitamente può avere un impatto 500/1000 volte maggiore rispetto a quello che si ottiene dalla pubblicità regolare. A proposito, che fine farà? La pubblicità regolare dovrà sottostare a queste nuove esigenze, creando video attraenti e simpatici in grado di attirare l’attenzione e, solo in ultimo, presentare il prodotto. Fare uno spot anti convenzionale, divertente e coinvolgente non fa che aggiungere valore al brand stesso. I consumatori potranno essere fieri di aver comprato un prodotto, poichè ampiamente pubblicizzato.
Una buona campagna marketing è capace di far catalizzare l’attenzione degli utenti attraverso la pubblicazione online di contenuti interessanti, stimolando la curiosità e “l’invincibile” passaparola.

Concludendo. Quali sono gli elementi principali per poter creare un messaggio capace di impressionare e spingere alla condivisione?

Emozionare e coinvolgere. Per creare un video che colpisca e che spinga la gente a condividerlo, è necessario non avere filtri e suscitare sentimenti in chi guarda, amore o odio, felicità o tristezza, non importa, purchè provino qualcosa. In questo video, si capirà solo alla fine che si sta promuovendo il giornale Bernas.

Imparzialità. Come un narratore onnisciente, raccontate i fatti cosi come li vedete, senza secondi fini politici o religiosi. Non deve trasparire il vostro ruolo. Con il web, fatevi veicolo di un messaggio in veste neutrale.

Inaspettato. Se l’obiettivo è far notare la campagna, bisogna stupire e meravigliare con parole, episodi e gesti che la gente non si aspetta. Strappare un sorriso, una lacrima o anche una sana risata è più importante di sponsorizzare e basta.
Come in questo video in cui la fine è totalmente inaspettata.

No Pubblicità diretta. Non fate i furbi. Si sa che dietro il siparietto c’è la spinta all’acquisto ma è meglio riuscirlo a mascherare il più possibile. Il viral marketing non è solo diffondere lo sponsor, altrimenti sarebbe solo marketing, ma si preoccupa di diffondersi a macchia d’olio implicitamente. Non siamo ipocriti, il prodotto è importante ma non deve essere al centro dell’azione.

Diffusione senza costi e senza limiti. Il marketing virale gira intorno alla condivisione quindi, una volta creato un video importante, l’ultima cosa da fare è inziare una bella condivisione a catena che possa raggiungere numeri da capogiro. Come?

  • inserirlo nei media, blog, social … insomma ogni canale;
  • dare la possibilità di condividerlo e scaricarlo senza iscrizioni o compilazioni noiose;
  • favorire i commenti e l’interazione sempre e comunque, belli e brutti che siano.

Saper vendere è importante ma lo è ancora di più saperlo fare in modo implicito ed in modo assolutamente naturale. Al mondo piace condividere, alle persone piace scambiarsi idee ed a noi piace il viral marketing.

Luca Migliorati
Luca Migliorati
CEO & Founder