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UFC e MMA: la Social Media Strategy da Record

Oramai tutti noi, indipendentemente da quale sport pratichiamo, sappiamo bene che è necessario seguire la propria passione ed i propri beniamini tramite i canali Social.
Il Social Network non ha scadenze; si pubblicano notizie quando è necessario ed ognuno può farlo in qualsiasi momento e giorno dell’anno.

C’è uno sport relativamente nuovo del quale i promoters hanno centrato in pieno questo spirito libertino, le Mixed Martial Arts.

Da anni sono appassionato di questo sport e sono lieto di potervi portare proprio lo UFC come modello da seguire per il Web Marketing sportivo. Le MMA (così sono chiamate nel gergo) sono una disciplina sportiva relativamente giovane che vede affrontare 2 lottatori esperti di arti marziali e sport da combattimento all’interno di una gabbia.

Questo sport, che a primo impatto potrebbe sembrare barbaro e senza regole, nasconde ai profani (ancora pochi) una grande disciplina e preparazione sportiva dei suoi praticanti unita ad un pubblico composto e tifoso senza nessuna sorta di esaltazione violenta.

La Ultimate Fighting Championship (UFC) è la serie A delle MMA ed è riuscita in brevissimo tempo a far di esigenza una virtù (questo sport non è mai stato ben visto dai mainstream) facendo diventare il suo business seguitissimo sul web.

I numeri parlano chiaro:

  • uno dei più grandi eventi Pay Per View del mondo, ha superato di gran lunga il pugilato professionistico, WWE e molti altri;
  • trasmesso in ben 28 lingue (la più grande portata di pubblico che un’atleta possa avere);
  • ben 5 miliardi di Impressions in una sola notte! Proprio 5 miliardi tra Twitter e Facebook la notte dell’evento UFC 168 dello scorso Dicembre;
  • oltre 50 miliardi di impressions sui social durante la campagna pubblicitaria di un singolo evento. Numero invidiabile, tenendo conto che molti grandi marchi non sono ancora riusciti ad ottenere un tale numero di impressions globali, figuriamoci durante una singola campagna pubblicitaria;
  • oltre 1,6 milioni di followers su Twitter;
  • oltre 11,5 milioni di “like” su Facebook, non tenendo conto di tutte le pagine collegate come quelle degli atleti e degli appassionati del settore;
  • oltre 457 milioni di visualizzazioni e quasi 1,5 milioni di iscritti sul canale Youtube.

Leggendo questi numeri si potrebbe pensare che UFC abbia un esercito di Social Media Manager come gestori dei vari canali, ed invece nella sede UFC sembra vi siano soltanto 2 persone a tener le redini di tutto questo “tram-tram”.

Social Strategy: organizzazione interna “collaborativa”

L’azienda ha creato un sistema dove ogni figura può mettere a disposizione degli altri il proprio materiale; trattandosi, quindi, di una “collaborazione” si spiega l’utilizzo di solo 2 responsabili Social per tenere a bada tutto quanto.
Operatori video, fotografi, giornalisti, fighters ed altri dipendenti possono caricare il loro materiale sul sistema in modo da far si che i Social Media Manager – ed ognuno di loro – possano attingere ai database e gestire il proprio canale. E’ un ottimo modo per avere molto materiale e poter proporre contenuti originali e di qualità.

Sembrerebbe quasi impossibile, ma la UFC è un’azienda all’avanguardia tecnologica ed ha improntato da subito una Media Strategy vincente dove gli atleti vengono prima formati dall’organizzazione sul mondo Social (per far si che sappiano utilizzare lo strumento tenendosi fuori dai guai) per poi essere lasciati liberi di gestire i propri canali e promuoversi automamente durante il campionato e gli eventi.

E’ stata una scomessa coraggiosa quella di mettere in mano ai fighters lo strumento Social, poiché non era prevedibile quale sarebbe stata la loro reazione di fronte alle critiche ed i commenti lasciati dagli utenti. Gli atleti e l’entourage sentendosi parte di uno sport di nicchia” si sono rimboccati le maniche con l’intento di emergere ed a quanto pare ci sono riusciti.

Attualmente la maggior parte dei fighters è attivissima su Twitter e Facebook e questo ha permesso una crescita esponenziale della fama di UFC, in breve tempo.

ufcIl prossimo obiettivo sarà la conquista dei canali mainstream che fino ad ora sembra abbiano snobbato questo sport (per esempio nonostante tutto, fino ad ora, il New York Times non ha mai dato troppo spazio allo UFC) ma questo enorme boom Social credo che non potrà essere ignorato ancora per molto.

Impara l’arte e mettila da parte

Questo tipo di strategia è un grande esempio di perfetta organizzazione e gestione Social con un ottimizzazione di budget e delle risorse, se vi va prendetene spunto per una riflessione!

Luca Migliorati
Luca Migliorati
CEO & Founder