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Flat Design, Estetica e semplicità a misura d’uomo

In questo ultimo periodo tra designer e creativi di tutto il mondo si è abbondantemente affrontata la questione del passaggio da una grafica elaborata e complessa (scheumorfismo), allo stile minimalista del Flat Design, ovvero “design piatto”.

Nel giro di pochi mesi questo nuovo stile sta letteralmente conquistando la rete e non solo. Di seguito approfondiremo la questione portandovi alcuni esempi e analizzando i motivi che hanno portato questo cambiamento.

Cos’è di preciso lo scheumorfismo?

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Con il termine scheumorfismo si indica un tipo di stile puramente estetico che cerca di imitare, in maniera digitalmente illlusoria, il mondo reale. Tutto questo può essere reso visivamente attraverso l’uso di texture complesse ed accorgimenti grafici che tendono ad aumentare notevolmente il livello di dettaglio. Il problema nasce quando questa rappresentazione realistica assume forme eccessive e barocche che finiscono per ridurne l’utilità e per disturbare la navigazione e la fruibilità da parte dell’utente.

Le caratteristiche principali di questo stile sono:

  • elementi grafici artefatti senza alcuna funzionalità se non puramente visiva;
  • format voluminoso;
  • regole tridimensionali, ombreggiature, gradienti, pulsanti 3D e cornici arrotondate.

Il Flat design come nuovo stile di vita

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La nuova grafica si traduce in una massima comprensione e leggibilità da parte degli utenti, attraverso un design che si concentra particolarmente sulla comunicabilità e sulla chiarezza visiva, piuttosto che sugli elementi grafici. Scompaiono, così, le molteplici decorazioni che avevano caratterizzato le grafiche fino ad oggi, preferendo la via del minimalismo e della semplicità.
L’approdo al flat design non è stato dettato solo da un criterio estetico ma soprattutto dalla necessità di aiutare l’utente a familiarizzare con la moltitudine di dispositivi presenti sul mercato e l’incremento delle loro funzionalità.

In uno scenario tecnologico sempre più complesso e competitivo, si decide di agevolare l’utente affinchè possa muoversi senza problemi e non si perda nella complessità di interfacce grafiche poco intuitive. Proprio per far fronte a questa recente problematica anche colossi come Microsoft ed Apple, hanno deciso di rivoluzionare completamente le proprie UI. La tendenza del passaggio allo stile flat è evidente nella nuova interfaccia di Windows 8 attraverso un layout “a piastrelle”, con colori netti e font lineari che garantiscono un’esperienza di navigazione semplice, pensata in ottica Crossplatform; quindi comodamente fruibile da dispositivi mobili.

La risposta è immediata da parte di Apple con il lancio di iOS7, il nuovo sistema operativo elaborato da Jonathan Ive. In questa nuova interfaccia si percepisce chiaramente la scelta di abbandonare la strada di una moltitudine di ornamenti grafici a favore di un design bidimensionale, chiaro e diretto che non delude l’utente finale ma lo aiuta nel suo compito quotidiano.

I punti chiave che caratterizzano il Flat Design sono:

  • layout pulito dettato da una semplicità degli elementi;
  • font dal design lineare, eventualmente usati nella loro declinazione bold;
  • uso prevalente di forme geometriche;
  • pulsanti e icone stilizzate;
  • colori vivaci e poco artefatti.

Non è tutto. Ora che avete una panoramica su questo importante passaggio di stile, crediamo sia utile darvi alcuni consigli per poter pianificare al meglio la vostra nuova interfaccia.
Come abbiamo visto la grafica flat non ha bisogno di tanti accorgimenti; ma proprio per questo dobbiamo fare attenzione alle poche regole che lo stile ci richiede. Non possiamo sottovalutare la semplicità degli elementi e dobbiamo avere una massima attenzione nel lettering, prediligendo l’uso di font dal disegno essenziale che permettano una maggior consistenza visiva e più leggibilità. Inoltre è particolarmente importante avere la massima cura nella selezione dei giusti colori; ricordandoci che quando scegliamo la paletta da adoperare, questa devrà essere pensata per aiutare gli utenti stando attenti a non rischiare di appesantire la grafica senza riuscire a far focalizzare i punti di interazione.

Un ottimo strumento online per la progettazione della vostra paletta di colori è messo a disposizione dal brand leader della grafica Adobe e vi permetterà una costruzione precisa di quella che in gergo può essere definita una vera attractive interface. Vi rimandiamo direttamente al link senza togliervi il gusto di scoprire il fantastico funzionamento di questo ottimo tool: https://color.adobe.com/it/create/color-wheel

Altrimenti se non siete abbastanza pazienti e navigati per costruire da zero la vostra tabella cromatica potete affidarvi a quest’altro semplice tool online che vi permetterà di generarla direttamente da un immagine che vi piace. Un buon punto di partenza quando non si ha idea dello stile grafico da utilizzare o volete strutturare l’interfaccia in linea con il vostro logo. http://www.cssdrive.com/imagepalette/

Per il resto vi suggeriamo qualche buona grafica da cui prendere ispirazione, anche se in generale la ricerca del vostro stile preferito può essere ispirata continuamente e non solo dal web:

metro-style-interface lorenzoverzini count-em-up

In definitiva, non importa molto se il flat design sia solo una tendenza temporanea o che lo scheumorfismo sia passato di moda, la cosa importante è che le due varianti grafiche testimoniano esigenze differenti e segnano il passaggio fondamentale della funzionalità rispetto all’estetica. Ci siamo trovati ad essere spettatori di un nuovo modo di pensare il web design e ci siamo dati la possibilità di creare un’interfaccia al tempo stesso credibile e fruibile, dettata, se si può dire, da una funzionalità creativa!

Paolo Conti
Paolo Conti
Art Director