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SEO: errori visti e rivisti ma ancora presenti

Il sito è fatto, strategia di keyword pianificata, contenuti inseriti eppure non riuscite a posizionarvi sulle SERP che desiderate e se ci siete di certo in posizioni non competitive.

Molto spesso anche i siti più spettacolari, infatti, celano errori SEO comuni e banali che gli impediscono di scalare in fretta le posizioni e guadagnare terreno sulla concorrenza. Errori molto spesso dettati dalla distrazione, dalla fretta (anche nel web cattiva consigliera) o dalla superficialità. Fortunatamente non si tratta di danni irreparabili, purchè oltre ad accorgercene repentinamente, riusciamo ad essere reattivi nella correzione. Nella nostra agenzia SEO facciamo anche questi controlli quando analizziamo il sito di un nuovo cliente e non vi nascondiamo il fatto che il più delle volte apportiamo diverse correzioni a progetti teoricamente già ottimizzati da altri.

La top 10 degli errori SEO più comuni

  1. Titoli delle pagine troppo lunghi:
    il titolo della pagina è il testo che viene visualizzato nella parte superiore della finestra del browser o nella scheda del browser, ed è anche il titolo della pagina mostrata nei risultati di ricerca di Google. Voi direte che è una cosa detta e ridetta, eppure ancora molti non prestano attenzione continuando a crearli superiori ai 60 caratteri (in realtà vengono conteggiati i pixel ma controllare i caratteri è più semplice e veloce), con il risultato di farselo “tagliare” direttamente dagli spider.
  2. Keyword non indicata nel Title:
    evitate inutili parole descrittive per la realizzazione del titolo, puntate soprattutto sulla keyword scelta. Uno dei fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca è sempre come il titolo della pagina corrisponda ai termini di ricerca dell’utente.
  3. Meta description troppo lunga:
    la meta description della vostra pagina è il testo che appare sotto il titolo della pagina nei risultati di ricerca. Anche per questa vale la stessa regola del title. Se troppo lunghe possono essere tagliate, la lunghezza consigliata è di 150 caratteri circa con un segno di punteggiatura che chiuda il periodo.
  4. Ogni pagina deve avere una nuova parola chiave?
    Ogni pagina all’interno di un sito web è un occasione per essere trovati nella vastità di Internet. Pianificare quindi differenti parole chiave per ogni singola pagina è la soluzione migliore per avere più possibilità di ottenere un miglior posizionamento generale in SERP. Per risolvere questo problema, dobbiamo sviluppare una lista di keyword differenti per ogni pagina, magari cercando delle correlate alle nostre keyword inizialmente prescelte. Capire che cosa offre, cosa ha di diverso dalle altre e scegliere quella che possa mettere in mostra ciò che ogni singola pagina può offrire.
  5. Quando rinnovare il dominio?
    Più un dominio resta registrato nel tempo e più un sito acquista “valore storico” nei confronti dei motori di ricerca. Con un registrazione del dominio per 2 o 3 anni, si possono trarre dei buoni benefici in termini di SEO. Il trust che Google assegna ad un sito è un valore molto importante per il ranking del sito stesso e la storicità non si può comprare in nessun modo.
  6. Utilizzo corretto di HTML e CSS:
    anche se tocchiamo un punto di natura tecnica, rimane di fondamentale importanza. Avere di linguaggi HTML e dei fogli di stile corretti e possibilmente validati dal W3C, può fare la differenza sul design del sito, sul suo relativo layout e da un punto di vista SEO. Non fare mai confusione nelle scrittura dei codici e prestarci sempre la massima attenzione.
  7. Il tag Alt, nelle immagini è fondamentale:
    i motori di ricerca non possono realmente “leggere” le immagini (o quasi); essi scansionano il testo. Grazie al tag ALT, possono associare le immagini con il testo descrittivo. Questo aiuta il posizionamento sui motori delle stesse immagini e rende anche la pagina più ottimizzata alla query di ricerca se abbiamo indicato la keyword nel nome ed Alt. Se si utilizza un CMS com WordPress ad esempio, questa azione richiede meno di 10 secondi, ma in molti ancora lo dimenticano.
  8. Form di conversione troppo lungo:
    questo è uno dei più gravi errori commessi quando si realizza un sito. Chiedere troppe informazioni nel form di conversione, non solo può allontanare le persone dal vostro sito (con relativa diminuizione del CTR) ma è deleterio anche per gli spider dei motori. Per risolvere questo problema, bisogna pensare a quali informazioni minime siano realmente necessarie. Se tutto ciò che serve è il nome e l’indirizzo di posta elettronica, basta chiedere solo questi.
  9. Troppo o troppo poco testo?
    I motori di ricerca si concentrano sul testo in modo particolare, viene da se quindi quanto questo sia importante. Non esiste un numero fisso di caratteri (anche se è consigliabile non stare mai sotto le 350 parole), la “tecnica” migliore da seguire è quella di essere più naturali possibili. Il contenuto sarà si letto dai motori ma non dimenticatevi che lo state facendo per l’utente finale. Quante più informazioni ci inserirete, quanto più sarete esaustivi ed originali, tanto più sarete ripagati in termini di indicizzazione.
  10. Dati di traffico mai analizzati:
    molti, una volta creato il sito (anche fatto bene magari), si dimenticano di tenere costantemente sotto controllo i dati del traffico che esso genera. Per ottenere il massimo del tuo sito web, è necessario analizzare i risultati, modificando la vostra strategia SEO di conseguenza. Per fare questo basta far inserire il codice di monitoraggio di Google Analytics al proprio sito ed il gioco è fatto, avrete a disposizione una gran quantità di dati su cui lavorare.

Per quanto riguarda gli e-Commerce invece l’analisi è un pò più complessa e oltre questi semplici accorgimenti bisogna prestare attenzione a tanti altri fattori ed errori SEO. Se sei interessato alla realizzazione di un ecommerce ottimizzato che mostri tangibilmente la differenza rispetto ai tuoi competitor, non ti resta che contattarci.

Claudio Migliorati
Claudio Migliorati
SEO Specialist