L’Internazionalizzazione delle vendite: un approfondimento di Tun2U, l’Ecommerce agency romana

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Internazionalizzazione, l’Italia tra i Paesi in maggiore crescita: ecco perché

Lo scorso anno 1,79 miliardi di persone nel mondo hanno effettuato un acquisto online e, stando all’ultimo report Casaleggio Associati, la crescita dell’eCommerce a cui stiamo assistendo nel 2018 è dell’8% rispetto all’anno precedente, numero che rappresenta il 60,2% degli utilizzatori di Internet e il 26,8% della popolazione mondiale. Questo risultato sarà raddoppiato entro tre anni.
Il fenomeno di cui stiamo per parlare ha un nome: Internazionalizzazione, ed è alla sua grande importanza, soprattutto per le imprese italiane, che abbiamo deciso di dedicare un evento .

Alcuni dati: lo scenario globale

Nel mondo il valore del mercato eCommerce al dettaglio del 2017 è stimato in 2.290 miliardi di dollari, il +23,2% in più dell’anno precedente e pari al 10% del totale del valore delle vendite retail e, nel corso di quest’anno, il 61,7% degli utenti internet e il 28,5% della popolazione effettuerà un acquisto online.

Infografica: Internazionalizzazione delle vendite, lo scenario italiano e quello globale

Cina e Stati Uniti continuano a giocare il ruolo di leader nella classifica planetaria, rappresentando il 69,1% dell’eCommerce globale con un fatturato cumulato di 1.584 miliardi di dollari nel 2017, ovvero il 18% in più rispetto al 2016.
L’area Asia-Pacifico rimane il più grande mercato eCommerce mondiale, oltre la metà degli acquirenti online del mondo risiede in quest’area.
Mettendo a confronto le due aree, se la Cina registra 1/5 delle vendite online, gli Stati Uniti si attestano l’8,1% del totale delle vendite retail: Amazon e Alibaba proseguono nel loro ruolo da giganti mondiali dell’eCommerce, transando complessivamente 1.1 triliardi di dollari nel 2017.

Ma quali sono i settori in cui si sta registrando maggiore concentrazione? Incredibile ma vero, se pensiamo che fino a qualche anno fa nessuno avrebbe creduto che proprio il settore Alimentare avrebbe trovato nuovi spazi per espandere il giro di affari globale, al contrario della Moda su cui sembrava che il processo sarebbe stato fisiologicamente più immediato. E sono proprio questi i due grandi protagonisti del trend attuale: oltre che sui mercati consolidati (Nord America e Europa per Amazon, Cina per Alibaba) la sfida si svolge principalmente nell’area Asia-Pacifico, dove sono aumentati gli investimenti strategici non solo rispetto all’online, ma anche nel retail fisico, con un interesse particolare verso il food e il fashion, settori in espansione.
Per fare alcuni esempi, negli ultimi due anni solo Alibaba ha investito circa 8 miliardi di dollari nel retail offline: dopo l’assorbimento di LAZADA e del rivenditore online di generi alimentari Redmart nel sud est asiatico, in Cina ha puntato al finanziamento di Sun Art Retail Group7 (RT-Mart e Auchan), il più grande operatore di supermercati e ipermercati locale, nonché sul delivery food di Ele.me, sulla catena di lusso di centri commerciali Intime, mentre in India l’attenzione è stata posta su Zomato.

Lo scenario italiano, crescita e trend

In Europa, il numero di persone che effettua acquisti online è di 324 milioni, le previsioni di vendita online diretta di beni e servizi sono di 321 miliardi di euro, mentre il valore del fatturato eCommerce totale ammonta a 660 miliardi di euro.
Tra i paesi che hanno visto crescere l’eCommerce market più velocemente negli ultimi cinque anni nell’area Europea sono Italia e Olanda. Proprio il mercato eCommerce B2C in Italia ha generato un fatturato di 35,1 miliardi di euro negli ultimi mesi, crescendo complessivamente dell’11% rispetto all’ultimo anno, e registra risultati positivi in tutti i settori.

Ma vediamone qualche dettaglio: in Italia la diffusione dell’online ha raggiunto l’89,9% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni e 43 milioni di italiani dichiarano di poter accedere a Internet da location fisse o da mobile. Quest’ultimo dato è in crescita perché è sempre più diffuso l’accesso a internet da smartphone: oltre il 79% degli utenti utilizza il proprio cellulare per navigare in rete.  Ma in termini di device, la crescita maggiore è ancora registrata dai tablet, utilizzati da circa il 33% della popolazione online e, più in generale il mercato eCommerce B2C in Italia ha generato un fatturato di 35,1 miliardi di euro nel 2017, registrando risultati positivi in tutti settori.

Infografica: Internazionalizzazione e strategia di presenza sui mercati esteri

L’analisi di Casaleggio Associati ha inoltre coinvolto delle aziende italiane per comprendere quale fosse i futuro auspicabile nei prossimi dieci anni dal nostro Paese e, quasi l’80% di esse ha dichiarato di investire risorse per lo studio di scenari futuri, la maggior parte della quale con un orizzonte temporale che va dai due a cinque anni. Di questi, il 58% lo fa con risorse interne, attraverso la funzione di pianificazione strategica, il restante invece lo fa con consulenza esterna, specializzata su marketing ed eCommerce, legata alla funzione generale di pianificazione o specializzata in anticipazioni di futuri possibili.

Fra i trend dell’eCommerce più importanti individuati dalla ricerca, e sui quali Tun2U ha costruito i prossimi incontri dedicati ai professionisti del settore, a partire dall’evento del 27 settembre prossimo, i fattori  per lo sviluppo e la crescita della competività delle imprese italiane da tenere d’occhio sono:
– l’Internazionalizzazione e le economie di scala
– l’Integrazione fra negozio fisico e negozio online
Device e Advertising
Customer Centric e On-demand Service.

L’Internazionalizzazione e le economie di scala

Per chi si approccia ai mercati esteri è fondamentale tenere conto delle economie di scala e conoscere le dinamiche correlate ai mercati esteri in termini di preferenze d’acquisto, utilizzo dei devices, pagamenti, fiscalità e logistica. Oltre all’approccio diretto, la modalità per indirizzarsi verso questi mercati è attraverso i marketplace.

Infografica: Internazionalizzazione e vendita sui marketplace

Elemento chiave per comprendere pienamente questo discorso é che il modello marketplace non è alternativo all’implementazione di un eCommerce proprietario, ma è un’opportunità aggiuntiva per i retailer che vogliono raggiungere un maggior numero di utenti. Parleremo anche di questo in uno dei nostri prossimi eventi, approfondendo il tema dei Marketplace e dell’Omnicanalità.

All’interno di tale approccio, le metriche di riferimento da tenere conto per lo sviluppo dei progetti eCommerce internazionalizzati sono:

  • personalizzazioni e acquisti
  • spedizioni
  • marketing online.

In tema di attività di marketing strategico e di customer care un altro elemento chiave individuato dalla ricerca sopracitata é dato, ad esempio, dalla presenza e l’utilizzo dei canali di comunicazione social, implicati direttamente nelle vendite online tanto da diventare piattaforme di Social Commerce vere e proprie, sia per la possibilità di gestire vetrine dei propri eShop, sia per la possibilità di vendere, incassare e gestire i flussi di pagamento in ADV direttamente da esse.

Infografica: Internazionalizzazione, quanto influiscono i Social Media sulle vendite

Anche nei metodi di pagamento utilizzati troviamo un ulteriore elemento di approfondimento sul tema dell’Internazionalizzazione delle vendite: su questo mercato è atto un grande e continuo processo di perfezionamento tecnologico, per l’integrazione di nuovi sistemi che siano compatibili con tutti gli eCommerce implementati e per la possibilità che, lato venditore, di scalare velocemente anche in altri Paesi. Questo avviene contemporaneamente all’abbandono di sistemi di pagamento tradizionali, come il bonifico bancario, per l’adozione di sistemi più evoluti. In merito alla loro performance va rilevato, però, che alcuni trend sono strettamente legati anche al design e all’esperienza utente, oltre al cambio valuta, alle abitudini dei consumatori online e alla propensione di utilizzo delle nuove tecnologie.

Infografica: Internazionalizzazione e metodi di pagamento utilizzati

Infine, nella ricerca, viene evidenziata anche l’importanza dei servizi di spedizione, soprattutto se si pensa di competere in un contesto globale in cui grandi player di mercato hanno nomi come Amazon o Alibaba, capaci ormai di consegnare da pochi giorni a un gito di poche ore la merce desiderata. Anche di questo parleremo in maniera approfondita durante il nostro evento dedicato, e ai successivi; intanto, per dare un’anticipazione, ecco alcuni dati sui quali il report rileva uno spazio di miglioramento per tutti gli attori in gioco.

Infografica: Internazionalizzazione e giudizio sul servizio spedizioni

Perché un evento Tun2U sull’Internazionalizzazione

L’eCommerce è l’unico settore che registra una crescita a due cifre e le previsioni ci indicano che continuerà a crescere in questa direzione. Il merito va alle nuove tecnologie e alla diffusione dell’intelligenza artificialedella blockchain e dell’internet delle cose, ma la crescita che registreremo nel prossimo decennio sarà sempre più rapida e significativa grazie all’Internazionalizzazione. Il made in Italy nel mondo, inoltre, continua a registrare risultati positivi e aumenta la sua percezione di brand all’estero, rappresentando sempre più un asset per le aziende italiane che vogliono far conoscere il proprio brand e il proprio prodotto all’estero.

Per riuscire a sfruttare al meglio questo momento di crescita del business online è indispensabile, quindi, che le aziende italiane siano in grado di raggiungere i mercati internazionali, ecco perché l’internazionalizzazione è uno degli elementi chiave per far conoscere un brand oltre la sua territorialità, per espandere il business e per aumentare la competitività.

Cosa devo fare per vendere all’estero con il mio eCommerce?
Quali sono i punti fondamentali che non devo tralasciare per avere successo?
Quali sono i mercati esteri sui quali conviene puntare?
Come viene gestita la parte fiscale?
Quali prospettive posso ottenere in termini di fatturato?

Abbiamo deciso di dar vita alla serie di eventi dedicati all’eCommerce, all’interno di un format B2B nato per incontrare aziende clienti e successivamente esteso ai professionisti del settore interessati, proprio per rispondere a questi e ad altri quesiti, chiarendo tutti gli aspetti connessi all’internazionalizzazione di un eCommerce.

Per seguirlo basta registrarsi su Eventbrite, cliccando sul banner sottostante.

Valeria Benincasa
Valeria Benincasa
Ufficio Stampa