e-commerce e vendite online
Opinions
Opinions

E-commerce and people, i dati del Report 2021

We are Social, in collaborazione con Hootsuite, monitora annualmente l’andamento dei comportamenti delle persone online, dagli acquisti sulle piattaforme e-commerce, all’utilizzo dei social network.  Analizzando i dati forniti dal Report 2021, in questo nuovo panorama influenzato dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, è evidente come gli acquisti online abbiano subito una forte crescita, diventando in alcuni casi la scelta primaria per il 76,8% della popolazione mondiale.

La pandemia, cominciata ormai più di un anno fa, ha modificato profondamente le abitudini delle persone, portando ad un maggiore utilizzo di internet, dei social network e, in generale, di tutte le piattaforme digitali.

L’incremento del tempo trascorso online è cresciuto di 15 minuti in più rispetto al 2019: sembra un aumento irrisorio, ma, se si considera che si tratta di dati globali, rappresenta un +4%. Questo significa che il tempo trascorso online è di circa 7-8 ore al giorno, lo stesso che generalmente si spende per dormire. 

La pandemia, i prolungati lockdown e la chiusura dei negozi hanno inoltre spinto molte più persone ad effettuare acquisti online su varie piattaforme e-commerce. Non solo Millennials e GenZ, già abituati ad effettuare i propri acquisti online, ma tutte le fasce d’età sono coinvolte in questa crescita, anche i cosiddetti Baby Boomer (55-64 anni). 

Cosa acquistano gli utenti online?

Nel 2020 circa il 76,8% degli utenti ha effettuato almeno un acquisto online in tutto il mondo. Quali sono i settori nei quali gli acquisti si sono concentrati maggiormente? 

Analizzando i dati degli acquisti online è interessante notare come lo shopping si sia diversificato a causa della pandemia, perché influenzato da nuove abitudini, sia online che offline. 

L’analisi evidenzia che, nonostante il lockdown, è stato speso più tempo per la cura dell’aspetto personale, con una crescita del +27% per il settore Fashion & Beauty. È possibile anche analizzare come la pandemia abbia penalizzato alcuni settori, come quello del Travel che subisce una perdita del -51% rispetto al 2019. La percentuale di crescita maggiore rispetto all’anno precedente viene registrata invece nel settore Food & Personal Care, con il 41% in più di vendite, grazie soprattutto al grocery shopping online.

Come cambia il settore e-commerce in Italia

Anche l’Italia, in perfetta tendenza con l’analisi globale, registra nel 2020 un incremento maggiore nell’utilizzo delle piattaforme e-commerce, con una crescita del +24%, un valore di circa 19 miliardi di euro di spesa per beni di consumo durante l’anno e oltre 30 milioni di italiani coinvolti.

L’incremento degli acquisti online ha interessato tutte le fasce di età prese in analisi. Nel grafico sottostante, infatti, si evince che il 78,2% di utenti di età compresa tra 55-64 anni ha acquistato online almeno una volta, quasi al pari degli utenti più giovani. Anche in Italia i Millennials sono tra gli utenti che hanno effettuato il maggior numero di acquisti sul web.

In conclusione:
Alla luce di tutti i dati analizzati si può certamente dedurre che la trasformazione delle abitudini, causata dal Covid-19, ha portato un aumento del flusso degli acquisti online. Sia in Italia che nel resto del mondo le persone si sono adeguate ad uno stile di vita maggiormente casalingo, riversando il proprio tempo libero, oltre che lavorativo, su vari dispositivi digitali. È stato riscontrato il massiccio utilizzo del mobile come mezzo usato per navigare, infatti 9 persone su 10 hanno sfruttato il proprio cellulare per connettersi online. Mentre 2 utenti su 3 hanno dichiarato di usare il computer per le attività sul web, anche se questo dato è leggermente diminuito rispetto al 2019, a favore dell’uso tramite mobile. Sarà sicuramente interessante analizzare l’andamento dei dati per l’anno appena iniziato, soprattutto per valutare se le persone manterranno determinate abitudini digitali.

Luigia Cornacchia
Luigia Cornacchia
Ufficio Stampa